“A livello personale ho deciso di ricostruire la storia della Ginnastica biellese degli ultimi cinquant’anni, di cui riporto qui di seguito un breve stralcio, dal momento che a questo sport che, come tutti sanno a Biella e fuori Biella, ha ottenuto moltissimi risultati di grande prestigio nel tempo, sono state dedicate pochissime righe nella pubblicazione del centenario della Società, mio sodalizio per trent’ anni, che allora era l’ unica e certamente la più importante del biellese.” Anna Miglietta

Si risale molto indietro negli anni per avere la prima convocazione in nazionale di un ginnasta biellese. Il capostipite dei risultati ad altissimo livello che seguiranno è stato Giuseppe Gallina che ha vestito la maglia azzurra ed è stato in preparazione per le Olimpiadi, nominato dalla Federazione oltre che ginnasta di valore nazionale addirittura P.O. (probabile olimpionico), denominazione classica mai tramontata. Il filo unisce proprio in questi giorni il nome di Giuseppe Gallina a quello di Linda Bollo, la seconda P.O. ad una distanza di più di sessant’anni.

Il mitico Gallina, dopo l’abbandono dell’attività agonistica, ha iniziato l’attività di tecnico ed è riuscito ad interessare all’attività di ginnastica artistica molti giovani. Ed è sempre merito di Gallina aver iniziato l’insegnamento di Ginnastica Artistica Femminile. Nome di spicco in quegli anni è stata Marisa Del Rosso. Ma la ginnastica femminile viene interrotta. Continua la maschile con i nomi di Serafino, Gianfranco Buscaglia, che ancor oggi milita come tecnico nella Ginnastica La Marmora, Franco Miglietta, i fratelli Maser e molti altri.
Riprende nel 1956 l’attività femminile di Ginnastica Artistica ed inizia la carriera sportiva di Anna Miglietta che, oltre a conseguire buoni risultati a livello nazionale di Ginnastica Artistica, si dedica alla nuova specialità inserita nella Federazione Ginnastica, la Ginnastica Ritmica. Ed è proprio in questa disciplina che ottiene i primi grandi risultati per se stessa e per il biellese. Partecipa nel 1967 ai Campionati del mondo a Copenhagen, nel 1969 a Varna in Bulgaria e nel 1971 a Cuba conquistando la medaglia di bronzo. Mentre si allena sotto la guida dell’allenatrice della nazionale M.Rosa Rosato, Anna Miglietta coadiuva il suo istruttore Giuseppe Gallina ed inizia l’attività d’insegnamento a bambine giovanissime di cinque, sei anni, che a quei tempi eccezionalmente praticavano sport.

La prima allieva, Anna Gallina, figlia d’ arte, darà grandi soddisfazioni alla tecnica Anna Miglietta giungendo fino agli allenamenti della squadra nazionale. Ma a vestire la maglia azzurra saranno immediatamente dopo altre sue allieve, Milena Biollino e Paola Buzzo, che iniziano la loro carriera internazionale, dopo lusinghieri risultati a livello nazionale, in un incontro individuale con la Jugoslavia nel 1973 e con il Campionato del mondo a Rotterdam in cui ottengono nella squadra la quarta posizione, sempre seguite dalla loro insegnante Anna Miglietta divenuta nel frattempo collaboratrice dell’allenatrice nazionale M.Rosa Rosato.
Risultati ancor migliori giungono negli anni seguenti. Le ginnaste biellesi curate da Miglietta diventano tre, ed a Biollino e Buzzo si aggiunge Maria Claudia Pedrazzo: sale quindi a tre il numero delle ginnaste biellesi inserite nella squadra nazionale composta da sei ginnate. Partecipano a Berlino alla Gymnaestrada accompagnate al pianoforte da Franco Ruffa. L’Italia vince in un triangolare a Bienne in Svizzera, ma soprattutto nel mondiale a Madrid il titolo di Campione mondiale sotto la guida tecnica di M.Rosa Rosato ed Anna Miglietta e l’accompagnamento musicale di Franco Ruffa.
Mentre Buzzo abbandona l’attività agonistica, proseguono nella loro avventura internazionale Biollino e Pedrazzo. Nel 1976 partecipano al Campionato Internazionale Amburghese vinto nettamente. Nel 1977 nel Campionato del mondo a Basilea, sotto la guida di Anna Miglietta , questa volta prima allenatrice della squadra nazionale, si classificano al sesto posto. Interrompono la loro carriera come ginnaste sia Biollino che Pedrazzo ed anche Anna Miglietta abbandona la carica di allenatrice nazionale essendosi sposata con Franco Ruffa che abbandona anch’egli il suo impegno come pianista della squadra nazionale.
Ma la scuola biellese non tramonta di certo ed ecco giungere alla ribalta, dopo risultati individuali a livello nazionale, Gianna Cagliano che immediatamente, già nel 1978 partecipa nella squadra nazionale al Primo Campionato Europeo che si svolge a Madrid e che vede l’Italia al quinto posto. Gianna Cagliano nel 1979 vince il campionato nazionale di categoria e ad affiancare la tecnica Miglietta nella preparazione delle ginnaste biellesi ecco entrare in scena le sue tre nazionali, Biollino e Buzzo nella Ritmica e Pedrazzo nell’Artistica. Nel 1979 a Wembley ai Campionati del Mondo Cagliano con la squadra italiana si classifica all’ottavo posto.
Nuovi volti biellesi si mettono in evidenza nel 1980 a livello nazionale, Roberta Giordanetti, campionessa italiana nella categoria Allieve, Elena Lucchesi argento nella categoria Giovani Allieve, Roberta Buzzo bronzo nella categoria Juniores e naturalmente Gianna Cagliano, seconda nella categoria Juniores “A”. A livello internazionale nell’incontro con la Spagna entra nella squadra nazionale Roberta Buzzo che in coppia con Gianna Cagliano porta l’Italia alla vittoria. L’annata si conclude con il Campionato europeo e l’Italia all’ottavo posto. Roberta Giordanetti, grazie ai suoi risultati a livello nazionale, viene convocata agli allenamenti individuali della nazionale.
Nel 1981 il Campionato del Mondo si svolge a Monaco: sono ancora Gianna Cagliano e Roberta Buzzo, le biellesi a vestire la maglia azzurra. Durante quegli anni poi Gianna Cagliano partecipa ad una decina di incontri internazionali e nel 1982, al Campionato Europeo di Stavanger, fa da madrina ad una nuova campionessa biellese, Anna Maria Colombera. Nel 1983 il Mondiale a Strasburgo, a cui partecipano Gianna ed Anna Maria, segna la conclusione dell’attività agonistica di Cagliano che lascia il testimone ad Anna Maria per dedicarsi a preparare tecnicamente le nuove leve biellesi. Anna Maria Colombera porta la bandiera biellese ai Campionati Europei di Vienna nel 1984 ottenendo il nono posto e nel 1985 partecipa al Campionato mondiale di Valladolid. Nel 1986 due incontri di grandissima importanza sono in calendario per Anna Maria, il Campionato Europeo a Firenze in cui giunge quarta e l’incontro internazionale individuale a Prato, incontri che segnano il termine della carriera agonistica della nostra biellese che ora ha assunto la più importante carica dirigenziale societaria essendo il Presidente della Ginnastica La Marmora.

Nel 1987 al Campionato del Mondo di Varna entra in scena Barbara Crivellari, che con la squadra nazionale ottiene il sesto posto. Nel 1988 agli Europei di Helsinky il terzo posto dell’Italia con Crivellari è un risultato esaltante. Nel 1989 al Campionato Mondiale di Sarajevo l’Italia con Barbara Crivellari è quinta. Il 1990 è l’anno in cui Barbara partecipa alle competizioni più prestigiose, che le faranno concludere la sua attività agonistica in crescendo. Ad aprile la ginnasta biellese partecipa a Karlsruhe, in Germania, ad un Torneo internazionale individuale, a Settembre a Trieste ad Italia-Ungheria, ad Ottobre a Bruxelles alla Coppa del Mondo in cui l’Italia è quarta. A Goteborg nel mese di Novembre al Campionato Europeo la medaglia di bronzo dell’Italia è un ulteriore grande risultato per la ginnasta biellese che prosegue l’attività con altri due incontri internazionali a Morges e Basilea, e che attualmente si dedica con entusiasmo e con l’esperienza e la professionalità accumulate a curare le nuove leve della Ginnastica lamarmorina.
Fiorina Botto Poala è campionessa nazionale di categoria e partecipa agli allenamenti della squadra nazionale così come Laura Ritella che, dati i suoi risultati nazionali di rilievo, partecipa agli allenamenti della nazionale e ad una competizione internazionale, le Gymnasiadi.
Nel 1992 Tiziana Smolizza vince il Campionato nazionale di categoria e veste la maglia azzurra per partecipare a livello individuale a Budapest ai Campionati Internazionali d’Ungheria.
Giunge a Biella una nuova convocazione in nazionale ed è per Valentina Rattone, che nel 1993 partecipa alla Coppa del Mondo a squadre ad Alicante con la classifica dell’Italia al quinto posto. Sempre nel 1993 gareggia in un incontro internazionale ad Arezzo mentre nel 1994 in Francia conclude la sua attività in nazionale con il suo ultimo incontro internazionale.
Nel 1996 la sezione Ginnastica della P. Micca praticamente al completo (rimangono in Pero la campionessa del mondo Paola Buzzo e la tecnica Donatella Eterno) decide di migrare nella Società Ginnastica La Marmora, sodalizio attivo da vent’ anni, per poter continuare a svolgere serenamente e con la competenza di sempre l’attività di base ed agonistica delle varie specialità.
Da subito giungono risultati di altissimo valore.
Nell’ anno agonistico 97/98 la Ritmica è 8ª al Campionato nazionale di squadra, 1ª alla fase regionale e 6ª all’interregionale di Serie B, 1ª al regionale e 8ª all’ interregionale di Serie C. Nell’ Artistica maschile Michael Bettin è 1° al regionale e all’ interregionale, 2° alla finale nazionale di categoria. L’ Artistica femminile è 6ª al regionale di Serie C. Nel 98/99 la Maschile è 1ª al regionale di Serie C, la Ritmica è 5ª al nazionale di squadra, 1ª al regionale e 7ª all’interregionale di Serie C.
Nel 1999 Michael Bettin, di undici anni, vince il Campionato nazionale di categoria del 1° livello Under 15 di Artistica maschile. Sempre nel ’99 Linda Bollo, dopo la medaglia di bronzo nel Campionato nazionale di categoria di Ritmica, viene convocata nella squadra nazionale di Ritmica. Per la minore esperienza rispetto alle sue compagne di squadra Linda non parte per Sydney. Subito dopo le Olimpiadi australiane però diventa il cardine della rinnovata nazionale conquistandosi anche il prestigioso grado di capitana. Altre ginnaste lamarmorine nel frattempo vengono convocate nella nazionale maggiore per periodi di osservazione: si tratta di Samantha Brussolo e Valentina Giolo. Un’ altra giovane ginnasta, Maria Cristina Torrione, tornata al La Marmora dopo un periodo di circa due anni e mezzo passato in P. Micca, viene convocata all’inizio del 2002 nella nazionale giovanile di Ritmica. Ora la squadra di Ritmica del Lamarmora, dopo essersi conquistata nel 2001 la promozione alla Serie A2, schiera un’agguerrita squadra formata da Linda Bollo, Samantha Brussolo, Valentina Giolo, M.Cristina Torrione, dalla ligure Mariella Stagnaro e dalla spagnola Tania Campo Cobo.
Anche nell’ Artistica femminile La Marmora miete successi, il più eclatante dei quali è l’argento conquistato da Silvia Zanolo nel 2001 alla finale del Campionato nazionale di categoria nel primo livello Allieve e la finale nazionale di specialità di Vanessa Maschietto.
Nell’attività di squadra giovanile poi sempre nel 2001 la La Marmora è risultata l’unica società d’Italia che nei campionati nazionali di Serie C1 ha conquistato in tutt’e tre i settori la finale ed è giunta con l’Artistica Femminile 6°, Maschile 8° e Ritmica 9°.
L’ Aerobica vede il grande risultato di Paolo La Duca, piazzatosi 5° ai Campionati italiani assoluti del 2001.

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